Chi sono

Maria Valli

Nasce a Reggio Emilia il 7 maggio 1953. Consegue nel 1973 presso l’Università di Bologna il D.U. di Fisioterapia ed eserciterà la professione fino al 2000.

Nel 1996 frequenta, presso il Circolo degli artisti di Reggio Emilia, il corso di nudo con il prof. Contini,docente in pittura all’Accademia di Bologna e il pittore reggiano Bizzarri.

Nel 1997/98 partecipa ad un corso di iconografia classica con il maestro Pellegrini di Bologna.

Nel 2000 si trasferisce in Maremma,chiudendo la porta del lavoro in ambito sanitario, e inizia a creare opere di pittura e scultura,partecipando a esposizioni in terra Toscana e in Emilia Romagna.

Si dedica alla ricerca del SEGNO (disegno)e nell’ambito delle tecniche pittoriche che utilizza è sostanzialmente autodidatta: grande amore per l’acquerello,pastelli a cera e chine su legno poi tempera all’uovo, olio su tela,acrilici, incisione a puntasecca poi acquaforte /acquatinta….

Intenso periodo di sperimentazione materica nella scultura: del 2002 sono le prime opere in gesso e grafite su tufo ( trae ispirazione dal maestro Giacometti),poi la creta e nel 2003 la rete metallica.

Dal 2007 al 2010 frequenta l’atelier dell’artista Mario Pavesi di Novellara e realizza alcune fusioni in bronzo.

Collabora come scenografa con la compagnia teatrale Macedonia Clown e realizza scenografia e costumi dello spettacolo «Nella notte un giglio nel campo» che è stato tra i vincitori del 1° Festival Nazionale de I TEATRI DEL SACRO.

Nel 2011 inizia a incidere a puntasecca su zinco e plexiglass nel 2014 poi nel 2016 acquaforte/acquatinta presso la stamperia d’arte dei f.lli Manfredi.

MARIA VALLI

VIALE RAMAZZINI 26/2
42124 REGGIO EMILIA
CELL 389 \ 0562691

vallimaria@libero.it

POETICA DI MARIA VALLI

“LE PAROLE NON MI SONO DI AIUTO QUANDO PROVO A PARLARE DELLA MIA PITTURA. QUESTA È UN’IRRIDUCIBILE PRESENZA CHE RIFIUTA DI ESSERE TRADOTTA IN QUALSIASI ALTRA FORMA DI ESPRESSIONE.
È UNA PRESENZA ALLO STESSO TEMPO IMMANENTE E ATTIVA.
QUESTA È QUANTO SIGNIFICA: ESISTERE COSÌ COME DIPINGERE. LA MIA PITTURA È UNA REALTÀ CHE È PARTE DI ME STESSO, UNA REALTÀ CHE NON POSSO RIVELARE CON LE PAROLE. SAREBBE PIÙ FACILE PER ME DIRE CIÒ CHE NON È NECESSARIO DIPINGERE, CIÒ CHE NON RIGUARDA LA PITTURA, CIÒ CHE IO ESCLUDO DAL MIO LAVORO, TALVOLTA CON SODDISFAZIONE.
PER ANNI I QUADRI SONO STATI LA MIA GUIDA, E IL MIO LAVORO È STATO IL SOLO MEZZO PER STIMOLARE L’IMPULSO.
IO POSSO SOLO DIRE QUESTO : LA PITTURA PER ME È UNA LIBERTÀ
RAGGIUNTA, COSTANTEMENTE CONSOLIDATA, DIFESA CON PRUDENZA COSÌ DA TRARNE LA FORZA PER DIPINGERE DI PIÙ. ” Alberto Burri

[The New Decade, 22 European Painters and Sculprors, The Museum of Modern Art, New York, 1955]

 

Fabio Bianchi 2006 “”Petra, anatomie di un silenzio” LA LIBERTA’) Piacenza

 

“Se nel titanismo romantico la consapevolezza del proprio limite bloccava la volonta’ di affermazione,in Valli tutto e’ assaporato e introiettato,assorbito ed il “sublime naturale “
diventa via via massa informe pulsante, pero’ di vita e sentimento.
Nonostante l’evidente sperimentalismo i contorni evanescenti, le allusioni al reale,gli sfondi sfatti e stemperati ricordano BASALDELLA mentre le immagini completamente dissolte in
colori oscuranti il disegno, conferiscono una vis attrattiva alla DE KOONING.
Invece ritmo spezzato, atmosfera mistica e quasi ipnotica rimandano a FRANCIS.
Valli stupisce dunque per le robuste trasparenze ,per la capacita’ di oltrepassare ogni rigida formalizzazione linguistica superando di slancio land art, arte ambientale e arte etnica verso una poetica della solitudine e di un silenzio filosofico.